mercoledì 10 giugno 2015

Anche gli angeli usano l'iPad?

Angolo dei conigli

Cari amici lettori e scrittori,
forse userò impropriamente questa rubrica, ma in questa occasione, visto che mi tormenta un dubbio, un consiglio potreste darmelo voi.

Premetto che non nutro un particolare odio per la tecnologia né per i moderni mezzi di comunicazione. Certo, se la perdita di tempo supera il vantaggio offerto, ne faccio volentieri a meno.
Per esempio, se devo andare da casa allo studio, cosa che faccio regolarmente da anni (ahimé), non mi perdo a impostare il navigatore per un tragitto che, se non fosse sconsigliato, potrei fare a occhi chiusi. Tra l'altro, credo che l'uso del navigatore sarebbe poco gradita al proprietario dell'apparecchio stesso, in quanto (non avendone mai acquistato uno) sarei costretto a fermare qualcuno per strada e, con una scusa qualsiasi, sottrargli il congegno e smanettare fino a ottenere il risultato desiderato.
Poi dovrei ridarglielo o tenerlo? Mah...
Comunque, non è questo il dubbio che mi tormenta, perciò non mi dilungo oltre e vengo al dunque.

Questa mattina ho ricevuto una email da uno soggetto che si definisce un Angelo Incarnato, oltre ad altre simili e prestigiose qualifiche.
Il problema è che al piede del messaggio ho trovato la dicitura "inviato da iPad".
E qui mi sono posto il problema: perché neppure gli angeli sono rimasti fedeli alle loro vecchie abitudini?
Dai, su, una bella apparizione con tanto di piume rilucenti! Ma anche senza piume, va bene lo stesso.

E ora veniamo alla missiva:

"Ho gradito la lettura di Le ombre azzurre (conosco bene l'argomento e posso confermare in toto), ma il problema è nato dopo aver terminato Guerrieri stanchi di lottare. Mi sono riconosciuto a tal punto nella figura del combattente stanco, da decidere di mettermi in contatto con l'Ufficio del Personale per chiedere un eone di aspettativa. Ho avviato un hangout e per sentirmi rispondere che, da quando è stato approvato il Sindacato Unico, l'aspettativa non fa più parte dei diritti del Lavoratore Alato, a meno che non si produca una documentazione di necessità per assistere un familiare gravemente malato. Ma se siamo eterni, parente compresi, chi volete che si ammali? Non vi sembra che il vostro libro sia carente di indicazioni per un caso come il mio?".

Bene, e adesso che cosa rispondo?

il vostro dubbioso
Ivan lo Stupido
Ivan lo Stupido

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