sabato 2 gennaio 2016

Iniziamo bene...



Driiiin!

L'uomo che si disperaPronto? Sono Jacopo Felice Ortis. Non so se ti ricordi di me, perché mai nessuno si ricorda di me... Comunque, ho testé preso visione dei vostri auguri natalizi e mi sono sentito in dovere di contraccambiare, caro Ivan. Questa, fondamentalmente, è la ragione che mi ha spinto a telefonare, nonostante l'avversione che provo per questi mezzi di discussione freddi e impersonali, come giustappunto il telefono, la metropolitana, il fax, in fonografo, le fotocopie, la TAV, i fast-food, i social network, le app di comunicazione, eccetera.

L'uomo che speraEhi, caro Jacopo Felice, mi fa piacere sentirti dal vivo. Se ben ricordo, abbiamo avuto un piccolo botta-e-risposta sul blog di G&V e mi pare che in quell'occasione avevi espresso pareri sconfortanti con i quali non ero d'accordo. Sono contento di sentirti in questa particolare occasione di serenità e ottimismo...

L'uomo che si dispera
Serenità? Ottimismo? Mio caro Ivan, con tutta la buona volontà, come si fa ad essere sereni ed ottimisti in quest'epoca di feroci tensioni sociali, di guerre sempre più spietate e cruente, di povertà incombente e diffusa, di inquinamento ai massimi livelli?
C'è poco da fare, io mi sento minacciato. Ho paura che i miei polmoni vengano aggrediti dalle polveri sottili, dall'ossido di carbonio o da sostanze propagate durante un attacco di guerra chimica. Ho paura di cadere vittima di feroci terroristi che si fanno esplodere all'interno di un grande magazzino, mentre io sono alla ricerca di uno straccetto da indossare. Ho paura dell'ostilità dei miei condomini. Ho paura del crollo delle Borse e dall'avvelenamento da cibo adulterato.
E se tra le settanta statuette di Capodimonte che mi hanno donato gli amici per Natale ce ne fosse una falsa, magari cinese e fabbricata con sostanze nocive che, attivate dal solleticare del piumino del domestico, si innalzano nell'aria per introdursi proditoriamente nella mia trachea? E se, a mia insaputa, la fedele cuoca (da anni alle mie dipendenze) fosse entrata a far parte di una brigata combattente islamica? E se qualcuno avesse introdotto dell'arsenico nelle boccette di ansiolitico che assumo per tenere sotto controllo le crisi di panico? E se l'acquedotto subisse un attacco? D'accordo, l'acqua non la bevo e posso anche procedere alle abluzioni quotidiane con l'acqua distillata, ma sulla lavastoviglie chi vigila? Un piatto avvelenato può avere conseguenze letali. Inoltre, con la sfortuna che incombe da sempre sopra il mio capo, come un'incandescente spada di Damocle, l'inquinamento elettromagnetico potrebbe provocare una proliferazione di ioni negativi che, a contatto con l'ossigeno presente nell'aria...


L'uomo che spera
Scusa se ti interrompo, ma oggi non sono in grado di gestire una conversazione del genere. Ci possiamo sentire domani? Mi telefoni tu più o meno a quest'ora?

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