domenica 24 gennaio 2016

Notizia eclatante

Questa sera lo staff di G&V sarà accomunato da un unico destino: a cena ci saranno verze per tutti!
E adesso, non cominciate con le solite esclamazioni: "Chissenefrega!" "Sai che notizia!" "Che cosa vogliono questi da me?" eccetera.
Be', non fate così, altrimenti dovrei fare la stessa cosa quando vedo il telegiornale.
Sono crollate le borse? Di azioni non ne ho...
C'è stato un terremoto nelle Filippine? Io non ho sentito niente...
È affondata un'imbarcazione nell'Egeo? Il mio gommone sta benissimo...
Per la miseria, siamo tutti sullo stesso Pianeta, non possiamo pensare soltanto a noi stessi!
Ma torniamo alla verza. Questo alimento invernale, dall'aspetto affascinante per le venature e armonioso per come ogni foglia avvolge e protegge quelle sottostanti, è conosciuto fin dall'antichità ed è di origine locale, non come la patata che è arrivata in Europa nella seconda metà del Cinquecento! Nell'antica Grecia era addirittura considerata sacra e i Romani dell'epoca imperiale la usavano a scopi terapeutici oltre che come antidoto all'assunzione di vino in dosi eccessive.
Comunque, a parte di questi dettagli storici, nell'Italia Settentrionale la verza è un simbolo dell'inverno, un poetico alimento che richiama immagini di famiglie riunite attorno al fuoco intente a scofanarsi polenta e verza, magari con qualche costina di maiale in aggiunta. È un quadretto che richiama quello delle castagne, magari un po' più epicureo. E potrei dilungarmi ancora, fino a stendere un'elegia della verza, la "Verziade", cosa che non intendo fare (per fortuna, direte voi).
Anche perché la notizia non era affatto questa.

Sorpresi?

L'annuncio è:
da lunedì mattina sarà visibile, in anteprima mondiale assoluta (e sapeste l'invidia dei più grandi colossi dell'editoria...) il filmato di Abel. Un video da gustare, quasi come una verza ben cucinata. Guardatelo, poi mi direte se vi ha conquistato oppure no.

E se adesso siete curiosi di sapere chi o che cosa è Abel, abbiate fede e ve lo sveleremo. 
Alla prossima puntata! 

Ivan lo Stupido

Questo è un bottone!

https://www.youtube.com/channel/UCN771a4N6QM1bEKNEVsl42w
Non abbiate paura di cliccarlo, 
non succederà niente di pericoloso!

Conosciuto fin dall'antichità, il cavolo (Brassica oleracea) era considerato sacro dai Greci; i Romani lo utilizzavano per curare le più svariate malattie e lo mangiavano crudo, prima dei banchetti, per aiutare l'organismo ad assorbire meglio l'alcool.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/verza.html
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Conosciuto fin dall'antichità, il cavolo (Brassica oleracea) era considerato sacro dai Greci; i Romani lo utilizzavano per curare le più svariate malattie e lo mangiavano crudo, prima dei banchetti, per aiutare l'organismo ad assorbire meglio l'alcool.

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