mercoledì 9 marzo 2016

Il meraviglioso mondo della lettura

Le statistiche ISTAT  non ritraggono un quadro idilliaco dell'Italia che legge.
Nel 2015, soltanto il 42% degli italiani ha letto almeno 1 libro nel corso dell'anno e soltanto il 13,7% si attesta come "lettore forte" con più di 12 libri letti.
Quasi 1 famiglia su 10 non ha libri in casa e circa il 30% non ne possiede più di 25.
Soltanto un misero 7% dichiara di avere una libreria con più di 200 volumi.
Nel 2015 le famiglie italiane hanno speso in media 11 Euro al mese per l'acquisto di libri.
Una fotografia decisamente poco lusinghiera, ma la cosa peggiore è che i non lettori sembrano avere minori chance ed essere meno felici e meno attivi sia fisicamente che culturalmente. Questo è il dato più triste che vede una larga fetta di popolazione privata di migliori condizioni di vita, soprattutto a livello psico-emotivo.
I lettori dimostrano di essere più soddisfatti di loro stessi, del loro tempo libero e della lor condizione economica rispetto a chi non legge, e si dichiarano più positivi riguardo alle aspettative sul futuro.
I lettori smentiscono anche il luogo comune che li vuole pigri, perché tra loro il 46% pratica sport, mentre tra i non lettori soltanto il 24,5% fa attività fisica.
I lettori vanno di più ai concerti (29% contro il 12% dei non lettori) e al cinema (33% contro il 13%).
Ma lettori si nasce o si diventa?
Ipotizzerei una risposta duplice.
C'è chi lo nasce, a dispetto di tutto e di tutti. C'è chi legge anche se in casa non trova neanche l'ombra di una pagina strappata, anche se in famiglia non spendono neanche la metà di quegli 11 Euro al mese per un libro tascabile. C'è chi i libri se li fa prestare o regalare o li noleggia in biblioteca, perché il desiderio vince su tutto.
E poi c'è chi lettore lo diventa. Perché i genitori leggono, perché gli insegnanti lo stimolano, perché qualcosa o qualcuno fa nascere in lui il desiderio...
Ma al di là dell'amletico dubbio, lasciateci lanciare un appello:
LEGGETE perché fa bene al cervello,
LEGGETE perché fa bene al cuore,
LEGGETE perché fa bene al corpo.
E regalate LIBRI,
consigliate LIBRI,
parlate di LIBRI.

Per un'Italia migliore.

Lo Staff di G&V




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