venerdì 22 aprile 2016

Tripartizione della fisiologia nella medicina antroposofica


Abbiamo visto nei precedenti articoli come la medicina antroposofica abbia articolato la sua comprensione della complessione bio-psichica ed energetica dell'uomo secondo un ritmo quaternario.
In primis sono quattro i "corpi" di diversa densità che vengono presi per studiare in profondità i vari aspetti della costituzione dell'uomo dal fisico alla coscienza. Anche gli "eteri", cioè i raggruppamenti delle energie del corpo eterico, seguono la struttura quadripartita degli elementi: i cinque eteri (4 +1) che ricordano anche i cinque prana della medicina ayurvedica e delle dottrine yogiche, anche questi basati sulla struttura degli elementi, che nella tradizione greco-indiana sono appunto cinque perché ai quattro si aggiunge spesso nelle classificazioni l'etere e o quinta essenza. 
I rapporti quaternari si trovano anche alla base anche della psicosomatica dei rapporti organo-emozione, come abbiamo ricordato in un altro articolo. Tali corrispondenze richiamano in questo caso le antiche nozioni - analoghe - della medicina umorale ippocratica, nella quale al prevalere di uno dei quattro umori emergeva uno specifico temperamento. Rudolf Steiner ha raccolto questa nozione dandole un peso particolare e non solo a livello medico ma anche psico-pedagogico, nella sua corrente di pedagogia Waaldorf.  
Ascendendo ad un livello di comprensione meno analitico e più sintetico si osserva che l'organizzazione passa a strutture e realtà sempre più vicine all'unità. Così ad un più alto livello di comprensione si osserva che le funzionalità dell'organizzazione umana possono essere ricomprese su base ternaria, al di là dello schema quaternario degli elementi (esotericamente passaggio dal quattro al tre).
In particolare per Steiner tre sono le forze animiche principali: il Pensare, il Sentire ed il Volere.
Queste si riflettono in tre sistemi della fisiologia umana:

  1.  Sistema neuro-sensoriale
  2.  Sistema del ritmo (cardiaco e respiratorio)
  3.  Sistema del ricambio (apparato digestivo e locomotore).

Vi è una forte polarità fra il sistema neuronale che riflette l’attività dell’Io e del Corpo Astrale, ed il polo inferiore, delle forze metaboliche e del ricambio (che esprimono la funzionalità del Corpo eterico-fisico). Si può dire che l’Anima e lo Spirito possono inserirsi nella realtà individuale dell’uomo solo se riescono a “farsi posto” nell’organizzazione corporea. Lo spirito si manifesta nell’essere umano non sulla base dei processi metabolici costruttivi, ma sulla base dei processi distruttivi (che cioè agiscono sulla “configurazione”, la strutturazione e l'acquisizione di forma e limiti più che sull’ “espansione” corporea, limitando quest’ultima).

Se i processi di crescita e di rigenerazione (sistema del ricambio) non vengono sufficientemente tenuti a freno dai processi coscienziali e distruttivi,  si può avere un eccesso di forze anaboliche ed espansive, ma correlate ad una riduzione della soglia della coscienza fino alla perdita di coscienza stessa, come negli stati di marcata vagotonia o nei processi infiammatori, specie in quelli con febbre alta, dove si assiste a un’imponente accelerazione dei processi del ricambio nel tentativo di processare o “elaborare” una forza estranea all’organismo (es. infezione).

L'equilibrio tra i due poli il centro ritmico che si manifesta soprattutto nelle strutture toraciche svolge una funzione equilibratrice e mediatrice.

Per approfondire rimando all'articolo completo sul mio blog.



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