giovedì 26 maggio 2016

I settenni e l'antroposofia





È un dato ormai accertato che le cellule dell'organismo umano impiegano in media sette anni per essere sostituite completamente (ad eccezione di quelle che non si rigenerano e che restano permanenti per tutto il corso dell'esistenza). Questo significa che ogni sette anni siamo individui biologicamente "nuovi", sebbene con la stessa informazione genetica.

Non disponendo di queste scoperte biologiche, R. Steiner arrivò lo stesso ad intuire la centralità dei settenni nello sviluppo evolutivo dell'uomo, e a dare un senso pieno  questo concetto, che ovviamente va ben oltre il dato biologico, che tuttavia ne rappresenta una significativa corrispondenza.
Tale legge "settenaria" viene vista in relazione ai Sette pianeti della cosmologia antica. Questo schema archetipico si riflette sull'evoluzione bio-psichica dell'essere umano, in relazione ai significati e ai compiti esistenziali dei periodi e fasi della vita, scanditi appunto (nella concezione antroposofica) da cicli di sette anni. 
Il primo settennio si apre sotto la direzione del principio archetipico della Luna, e non è senza motivo che il bambino in questa fase sia particolarmente dipendente dalla madre. In questo periodo si sviluppa il corpo fisico e soprattutto il corpo eterico. Il bambino apprende per imitazione e per specularità, tipica funzione "lunare".
Nel secondo settennio, sotto la segnatura di Mercurio, il bambino ha completato il suo sviluppo fisico (per questa fase della vita), sostituito i denti da latte con quelli permanenti, e impara a relazionarsi in modo più autonomo, soprattutto incontra la figura del maestro e dei compagni, inizia la formazione scolastica. È la fase in cui si sviluppano i primi processi di pensiero autonomo, inizia l'apprendimento concettuale e lo sviluppo delle capacità di relazione e comunicazione.
Nel terzo settennio, che coincide più o meno con l'adolescenza e la prima giovinezza, siamo del dominio di Venere. Sviluppo degli organi sessuali, completamento dello sviluppo sessuale. Si crea in questa fase l'interesse per le relazioni erotiche. Si "incarna" effettivamente il corpo astrale dell'individuo, che è anche il "corpo di desiderio". Nasce qui la sessualità dell'individuo, mentre la proto-sessualità che si manifesta durante un breve periodo del primo settennio, per poi entrare in una lunga fase di latenza, è probabilmente solo un impulso formativo necessario al corpo eterico-fisico. 
Nei primi tre settenni si chiude il primo ciclo degli "dèi" del "karma" delle forze collettive che agiscono sulla formazione dell'ego. Non a caso si tratta di archetipi femminili, o nel caso di Mercurio, "androgini". 

Il principio Sole, si riflette su un arco di ben tre settenni (4°, 5°, 6°), e guida lo sviluppo delle forze animiche del Pensare, del Sentire e del Volere, su cui si esercita ed articola l'attività dell'Io. Pieno completo sviluppo dell'uomo nella sua individualità. 

Nella terza triade (da 42 a 63 anni) può avvenire lo sviluppo più cosciente della ʺparte spiritualeʺ, ma non per un processo naturale e spontaneo come avveniva prima, ma soltanto per libera iniziativa individuale, in forza dell’Io precedentemente maturato. Inizia il ciclo delle forze che aiutano l’uomo a liberarsi dal karma, archetipi "centrifughi" e maschili. 
Il settimo settennio è sotto la segnatura di Marte, sotto la quale si concentra l'elaborazione della forza esecutiva, aggressiva e difensiva. 
Nell'ottavo settennio, sotto la direzione e la segnatura di Giove, si sviluppa il principio organizzativo, di direzione, di guida, di potere, di saggezza, di amministrazione, di mediazione e di clemenza. 
Nel nono settennio, il principio Saturno pone un freno e propizia alla comprensione ed attuazione del principio del limite, ma anche dell'austerità e della severità. È anche l'inizio della senilità. 

Dopo il 63° anno si apre una fase nuova: si è oltre l'influenza dei sette pianeti sub-saturniani, e si è proiettati già verso un "oltre". I pianeti oltre la sfera di Saturno testimoniano di processi macrocosmici o collettivi che trascendono l'individualità. In tale fase finale della vita, l'essere umano dovrebbe dedicasi a trasformare le residue energie vitali in energie spirituali. In questa fase, a completamento del lavoro di trasformazione interiore compiuto nella triade precedente, alcuni  individui possono pensare di proiettare il loro orizzonte nella direzione del (principio transpersonale) che nella nomenclatura antroposofica si articola su tre fasi (Sé spirituale, Spirito vitale, Uomo-Spirito).
Questa concezione dello sviluppo per settenni trova applicazione nella pedagogia e nella medicina antroposofica. 


Dott. M. Martini. 

Per approfondire: l'articolo sul mio blog

2 commenti:

  1. Interessantissimo questo post ;)
    Un abbraccio,
    Angi

    www.mammatoday.com

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    1. Grazie cara, un abbraccio anche a te!

      P.S. Ho visto il tuo sito... molto carino! ;-)

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