mercoledì 28 settembre 2016

Ossessione e destino

A volte, per realizzare un sogno o per dar corpo a un'idea serve una buona dose di ossessione, diversamente si abbandonerebbe la strada dopo il primo ostacolo.
Cosa spinge tanti scrittori a mandar giù rifiuti e indifferenza, se non una forma di ossessione?

Cosa motiva pittori e musicisti a perseverare anche quando le condizioni sembrano contrarie?
Non è forse l'arte, in qualsiasi sua espressione, una forma di ossessione?
Ma il discorso vale in moltissimi ambiti della nostra vita... senza passione e testardaggine anche il progetto più bello rischia di perdere gran parte della sua attrattiva.
Una sana dose di ossessione sta alla base di molti destini e ce lo conferma anche l'illustre voce di Carl Gustav Jung:
«Senza una buone dose di ossessione, la maggior parte della gente non raggiungerebbe mai il proprio destino, e finche ciò non avviene è meglio non liberare nessuno dai suoi demoni perché, se ciò accadesse, si tratterebbe di una amputazione».

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